Il disastro nucleare di Chernobyl, il più grave di tutta la storia, ha portato nelle aree coinvolte, oltre ad una drammatica situazione sanitaria con un forte aumento di patologie tumorali, una pesante crisi economica e morale.
Gli ospedali sono al collasso, manca tutto, dai medicinali più efficaci contro i tumori, al materiale d’uso comune, le apparecchiature sono obsolete e se si guastano non sono sostituite o riparate. Le uniche forniture che giungono agli ospedali più periferici sono quelle degli aiuti umanitari.
Alle scuole mancano i finanziamenti necessari per il loro funzionamento, le famiglie non riescono ad acquistare ai figli l’occorrente per lo studio: libri, quaderni, penne, pastelli, ecc.. Gli insegnanti sono sfiduciati e pagati male (70 $ al mese), agli stabili non viene fatta la manutenzione da molto tempo, in alcune scuole i servizi igienici sono guasti e non vengono riparati.
Verificato ciò, abbiamo capito che il nostro lavoro non poteva limitarsi all’ospitalità, quindi, quando le nostre risorse finanziarie l’hanno permesso, abbiamo inviato, o acquistato sul posto, del materiale per le strutture sanitarie e per le scuole delle zone di residenza dei bambini ospitati.
In particolare, nel mese di Dicembre 2001, sono state consegnate tre tonnellate di materiale umanitario a due scuole, un orfanotrofio ed un ospedale. Per realizzare ciò è stata promossa una raccolta straordinaria di materiale sanitario, scolastico e di vestiario